Come già anticipato nei post precedenti, e sopratutto anche in quello di ieri torno a spiegarvi chi è e chi rappresenta per noi l’uomo posa, in realtà non sappiamo chi sià, nè come si chiami, in fondo non gli ne frega niente a nessuno, sò per certo che tutti voi volete sapere quali sono le sue eroiche imprese e conquiste, e noi siamo qui pronti a raccontarle e narrarle, con il nostro solito charme, la nostra solita disinvoltura, con gli occhi disincantati e pronti a cogliere ogni piccolo particolare, che ai più può sembrare insignificante, ma che fà rendere perfettamente conto, di chi sia in realtà questo personaggio.
Non sappiamo da dove arrivi, ma un giorno ci si è parato davanti, e da quel giorno, ogni momento passato senza non è più stato lo stesso.
Lo si poteva ammirare al mare, insieme al suo fido compagno di merende, (che dalle dimensioni le merende le mangiava tutte lui ), mentre guardava l’orizzonte sempre nella sua classica posa plastica, mentre inseguiva con lo sguardo antichi pensieri e ricordi di un tempo lontano, mentre con la sua inconfondibile classe conquistava decine e decine di donne, prima di spezzargli il cuore scomparendo nelle nebbie del tempo.
Oppure lo si poteva ammirare in giro per la città, durante le caldi sere estive, quando vestito come uno spaventapasseri austriaco ( metafora che sta a significare “In Maniera Fantastica”), mentre portava ad ogni persona che lo incontrava, misericordia e voglia di vivere.
Bene signori, tutto questo è finito. Purtroppo L’Uomo Posa se nè andato, a quanto nè sappiamo è partito per nuovi lidi, c’è chi dice Foggia, c’è chi dice Barletta e c’è anche a chi non frega un cazzo.
Fatto stà che questo è un mio personale ultimo saluto, ad un personaggio che ha scritto la nostra storia, e con il quale noi la abbiamo scritta, una persona che ci ha incantato, ci ha fatto sognare regalandoci per brevi istanti sensazioni che valgono una vita intera, sempre nel rispetto di obblighi morali, che lo hanno guidato verso confini inesplorati e selvaggi, con il coraggio e la determinazioni degli antichi Re Germanici del III° Secolo A.c. (non quelli del IV° Secolo che erano dei buffoni, e teste di cazzo, quelli del III° Secolo !!!), che lo hanno reso ciò che è oggi, ovvero una persona pienamente consapevole dei propri mezzi e delle proprie capacità, che risplede di una luce di giustizia e perseveranza.

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