Ieri ho letto una frase di Seneca molto interessante a mio avviso che ho deciso di condividere con voi.
Anche se andando avanti nel leggere si scopre che secondo Seneca una vita non dedicata esclusivamente a noi stessi è solo tempo perso e non c’è niente di peggio che dello spreco del tempo a suo avviso il bene più grande che un uomo possieda.

Un concetto molto interessante, a mio avviso troppo moralista, già parlare di spreco di tempo è molto soggettivo.
Credo che il tempo sprecato non sia altro quel tempo impiegato in cose che non amiamo o che non sentiamo nostre. Dall’altra parte è anche vero che non possiamo fare sempre quello che amiamo fare, avvolte dobbiamo mettere da parte i nostri desideri e fare quello che dobbiamo, perchè è giusto così.
La pecca a mio modo di vedere è dare per scontato che dedicando il tempo a noi stessi è l’unico modo per non sprecare tempo.
Credo che nel mondo ci siano molte cose fantastiche, le persone possono essere una di queste, ignorarle per me sarebbe come precludersi una delle gioie della vita.
E’ anche vero che le stesse persone possono essere anche una croce, farci soffrire, ma non dobbiamo aver paura di questo, non avrebbe senso.

E’ come la famosa frase “Carpe Diem” ma ci avete mai pensato veramente ?
Cogli l’attimo è vero ma se ricordate bene il film Kitting dice anche ” Succhiare tutto il midollo della Vita non vuol dire strozzarsi con l’osso. C’è un tempo per il coraggio ed uno per la pazienza.”
Non si può portare all’estremo la nostra vita compiendo qualsiasi tipo di azione con la scusa di dire oggi potrebbe essere il mio ultimo giorno, oppure tanto prima o poi si muore, perchè ogni cosa perde di significato altrimenti.
Credo che ci si debba concentrare su noi stessi per cercare di capire cosa e chi siamo, un viaggio lungo ed estenuante che molte volte non riusciamo a terminare, in questo c’è molto più coraggio di quanto pensiate.

Anche sulla morte pensate a quante volte ne avete parlato o ci avete pensato.
Eppure signori arriva e allora cosa farete ? ve lo siete mai chiesti.
Avrete paura ? sorriderete ? sarete ansiosi di vedere cosa c’è dall’altra parte ?
Credo che queste domande almeno una volta nella vita una persona debba porsele, e cercare la sua risposta.
Credere nel paradiso o nell’inferno è la più facile, ma le vie più facili spesso si rivelano le più illusorie.
Provate a mettere in discussione le vostre teorie, quelle degli altri, di chiunque, che si chiamino Seneca anche.

” Di insegnanti delle altre scienze ce ne sono tanti, e alcune di esse sembra che i ragazzi le abbiano assimilate al punto di poterle anche insegnare: ci vuole tutta una vita per imparare a vivere, e, ciò che forse ti stupirà di più, ci vuole tutta una vita per imparare a morire.
Tanti grandi uomini, lasciati tutti i bagagli, dopo aver rinunciato a ricchezze carche piaceri, non ebbero altro scopo fino all’ultima ora che saper vivere; eppure molti di essi se ne andarono confessando di non saperlo ancora: figurarsi se lo sanno costoro ! E’ cosa di uomo grande e al di sopra degli errori umani non farsi sottrarre nulla del proprio tempo, e la sua vita è lunghissima proprio perchè qualunque la sua durata, è stata tutta per lui. Nessun istante ne restò inutilizzato e inattivo, nessuno alla mercè di altri: perchè non trovò nulla che meritasse di essere scambiato con il suo tempo e ne risparmiatore attentissimo. “

Seneca, La brevità Della Vita.

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