Probabilmente nessuno di voi saprà della persona che andremo a trattare oggi, visto che mai o quasi mai parlo dei personaggi che occupano insieme a me il limbo del posto di lavoro.
Quello che vorrei che fosse chiaro è che comunque questi personaggi ci sono, questo è inevitabile non c’è possibilità di scappare da questa condizione.
E se quello che fanno spesso lo nascondono sotto un velo di normalità e di routine, avvolte hanno dei colpi di estrema classe che non posso sottovalutare, essendone in prima persona testimone.

I fatti ci riportano a qualche giorno quando una mia collega ( di cui non farò il nome) si stava dirigendo verso la ditta.
Mentre attraversava una piccola strada gli è capitato di frenare improvvisamente e ritrovarsi nel fosso ai bordi della strada.

Ma facciamo un passo indietro. Perchè quella Micra bianca è finita nel fosso.

2007, un sabato sera un giovane ( genio aggiungerei) insieme a due amici si ritrova a percorrere una strada buia e poco battuta. E’ notte, e l’asfalto è bagnato dalla pioggia che continuava a cadere copiosa. All’improvviso la macchina inizia a sbandare a destra e sinistra e dopo essersi accasciata sul lato sinistro esce di strada e a finire nel fosso.

Che cosa hanno in comune questi due incidenti ? a quanto pare niente.

Si viene a scoprire dopo attente indagini che il giovane in quel frangente sfidato dal più piccoletto dei suoi passeggeri ad eseguire un cappottamento controllato, che a suo avviso sarebbe estremamente fattibile. Il nanetto malefico lo punzecchiava con frasi intimidatorie e volgari che non starò a ripetere visto il mio disgusto verso questo tipo di scrittura, di linguaggio ma soprattutto stile di vita.
Così che perdendo la pazienza esclamando “Ordi, Puppami la fava …”, il giovane tirò il freno a mano ed iniziò a slittare sull’asfalto come un antico dio greco che surf, e una volta calcolati tutti i rischi e ponderato quale fosse il luogo migliore dove cappottarsi, si intraversò e uscì di strada nel fosso lì adiacente.
( Questa è l’unica storia ufficiale vera confermata anche da varie prove rilevate la sera stessa dell’incidente, ogni altra versione risulta essere tendenziosa, forzata, stupida è inconcludente anche se molto simile a questa …)

Ma allora la ragazza nel fosso ?
Bene, torniamo ad oggi.
Gli inquirenti da una prima indagine parlano di visioni dovute ad un tasso alcolico superiore ad quello di un manovale russo alcolista.
La ragazza continua a sostenere, e su questa versione ci sono dei testimoni pronti anche a giurare, che un Fagiano gli ha attraversato la strada mentre stava viaggiando, impaurita ha tentato di evitarlo, ma la frenata e la condizione bagnata dell’asfalto, nonché la maledizione del “Young of Matiz” di cui era del tutto allo scuro, hanno fatto la differenza e la hanno costretta ad uscire di strada.
Adesso potrebbe risultare qualche perplessità su questa storia del fagiano, è vero che era proprio nei giorni che è stata riaperta la caccia, però qualcosa resta oscuro, il mistero non sembra chiarito del tutto, chi era quel fagiano ? perchè passava di lì ? e soprattutto è mai esistito ?

Non possiamo ancora svelare questi dubbi, però ci sentiamo di dire che comunque siano andate le cose, qualunque fosse la motivazione di questa ragazza di finire del fosso, o la ragione per cui quel giovane aveva bisogno di dimostrare la sua capacità di ribaltamento.
Bene noi a nostro modo siamo solidali con il Fagiano, animale nobile e da secoli rispettato e ammirato in tutto il mondo.

Noi …. Noi stiamo con il Fagiano !!

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