<<--- Parte II

Grazie a Dio dopo un paio di ore che tentavamo di togliere la Tuning da questo inghippo, si fermarono dei ragazzi seri con i quali si tentò di spingerla, ma non riuscendoci, si offrirono di andare a casa loro per prendere una corda per trainarci.
Bastò poco che la Tuning era già in pista, provai ad accenderla ma nel tram tram la batteria si era scaricata, allora mi spinsero per farla ripartire in seconda, ma proprio non partiva, alche da dietro mi gridarono “Ma lo levi il Piede dalla Frizione ??”, e io gli risposi “No …”, aggiunsero “Allora levalo cretino sennò non partirà mai …”, una volta tolta la frizione la macchina partì subito.
Inoltre come avrete ben calcolato in questo momento ero sulla corsia di destra in contromano, e proprio quando riuscii a mettere in moto, davanti a me mi vidi arrivare una ambulanza che con ogni probabilità era stata chiamata per noi ….

Scansata l’ambulanza con una precisione infallibile, feci inversione e tornai indietro a salutare e ringraziare i nostri salvatori, mentre il nostro amico genio se andò continuando a sostenere che fosse stato possibile spostarla a mano, un pazzo che continuava a delirare mentre si avviava alla macchina e scompariva, grazie a Dio, per sempre dalle nostre vite.
Una volta salutato e ringraziato tutti come se fossimo ad una cena fra amici, Ordi e il Gallizzia non ebbero nessuna premura a montare di nuovo sulla Tuning, e ci dirigemmo all’Angiolino dove recuperammo la macchina di Ordi.
Fermi nel parcheggio iniziammo una prima stima dei danni della Tunig.
La parte intorno al fanale anteriore di sinistra era tutta distrutta, ma per il resto sembrava che più o meno la macchina fosse in condizioni ottimali, nonostante l’incidente che aveva subito.
Decidemmo di portarla a lavare per togliere quelle tonnellate di fango e terra che aveva raccattato andando fuori strada.

Una volta pulita e lavata tranne la parte distrutta, la Tuning all’apparenza sembrava perfetta, così che decidemmo di inventare una storia che fosse credibile (e che come vedremo poi, non lo sarebbe assolutamente stata…) per poter dare una spiegazione a questa parte distrutta.
La storia era questa:
“La macchina era stata parcheggiata nel parcheggino davanti al VideoVip vicino al Nicola’s, e qualche pazzo automobilista nel fare manovra mi ci aveva picchiato dentro e io tornando indietro l’aveva trovata così…”
Ci autoconvincemmo, più che altro io mi autoconvinsi anche perchè erano cazzi miei, che questa storia non facesse una piega, ma che ansi era perfettamente credibile e fattibile.
Ci salutammo allora e ci demmo l’appuntamento per il giorno dopo al mare, e ognuno se tornò verso casa consapevole di aver assistito ad un evento che difficilmente sarebbe stato dimenticato, e che ognuno di noi avrebbe potuto raccontare ai propri nipoti con fierezza e con orgoglio.

Il giorno dopo mi sveglio per andare al mare, poco prima di uscire di casa incontro che mi dice “Guido, che cazzo hai fatto alla macchina”, e io “Thò, hai visto mi ci ha picchiato dentro qualche testa di cazzo ..”, e lui “Ma come ti ci hanno picchiato dentro, è tutta la fiancata grattata e il davanti è mezzo spaccato “, e io ” è lo , che ti devo dire..” e lui ” Ma secondo me è impossibile che sia stato qualcuno che ti ci ha picchiato …” e la mia frase finale prima di uscire di casa incazzato “O, Allora l’avrò presa a martellate io che ti devo dire …”.
E in effetti guardando la Tuning alla luce del giorno aveva tutta la fiancata graffiata e ancora le spighe di grano e la terra che gli uscivano dal sotto i passaruota.
Decisi comunque di portare avanti la mia tsi fino alla morte in qualunque caso, e a tutt‘oggi mio padre ancora non conosce la vera natura di quella leggendaria serata.

Una volta portata la macchina dal carrozziere, un gioco da ragazzi, un paio di giorni e 650 € di danni e Tadannnnnnn ….
La Tuning era di nuovo pronta e rombante per mordere l’asfalto.
( ci sarebbe da aprire un’altra parentesi sui commenti fatti dal carrozziere a Don GG che è suo amico, una volta che vide lo stato della macchina, ovvero furono : ” Ma come cazzo ha fatto a ridurre la macchina in quella maniera, ha storto tutto l’asse …” e ” Ma che cazzo ci ha messo dentro gli sportelli …” riferendosi ai pannelli bituminosi ..)

Una macchina che ha scritto e che continua a scrivere la leggenda, cosa che a molte persone non giù, per questo cercano di denigrarla e di minimizzare le sue imprese e le sue capacità.
Ma la sua Leggenda cammina giorno dopo giorno, ad ogni marcia che entra male e gratta, ogni volta che si intraversa appena cadono due gocce d’acqua, la leggenda è sempre lì che la accompagna, come una fedele amica che esalta la grandezza e illumina il cammino, che ci auguriamo possa non finire mai …

The End

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