Da anni l’Italia stà seguendo la traccia scavata anni fà dal venerabile Maestro, e portata avanti dal suo fedele discepolo (Tessera 1816), che il suo medico ex Sindaco di Catania ha definito “Quasi immortale”, Dio non voglia.
Spesso il Gran Maestro ha ribadito, in modo molto simpatico e scherzoso, la sua intenzione di chiedere i diritti d’autore, dopo aver visto attuarsi il piano di rinascita che lui stesso aveva ideato e stilato.

Con il solito tono scherzoso e quasi divertito, l’ho trovato oggi mentre diceva un’altra perla da consegnare ai posteri.
Mantenendo sempre stampato in faccia un sorriso di quello che la sà veramente lunga, di quello che trova soluzioni impensabili.

Idee rivoluzionarie e nel pieno rispetto dei diritti umani, per non parlare dell’omaggio a tutte le vittime del nazismo.
La paura di ritrovarsi poi con una generazione di individui maculati come vacche, impensierisce molto il decrepito delirante, che deve averci perso il sonno, a tal punto che a quanto pare l’ossigeno ha smesso di arrivare al cervello, ammesso che ci sia mai arrivato.
Inutile aggiungere che queste parole sono vergognose ed ignobili, e che solo qualche anno fà avrebbero fatto gridare allo scandalo, mentre oggi sono coperte da un silenzio tombale, in rispetto all’anziano maestro.

Resta da vedere se il discepolo Berlusconi prenderà provvedimenti, Borghezzio e Maroni staranno già fremendo.
La parola ai Decreti.

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