Riporto per l’ultima volta la risposta del Bvp, anche perchè stiamo ragionando da giorni su una cazzata come facebook.
Ognuno si sarà fatto la sua opinione.

Bvp ha detto…

Caro bs,

devo fare alcune precisazioni, vi chiamo “furbacchiottiperchè fino a prova contraria sono io l’unico a non essere iscritto, fra i personaggi più noti che girottolano sul blog.

Per quanto rigurada le foto e immagini io non parlo di me, ma di casi generali. Se vuoi capire la capisci. Non parlavo di noi.

“Poi visto che il vero Furbo, sei sempre e solo te, e noi siamo solo dei Fessacchiotti che mettiamo le nostre vite in mano a delle multinazionali, sono cosciente anche prima della tua lezione che i dati vengono utilizzati per fare statistiche e sondaggi sui gusti degli utenti per poi rivendere lo spazio pubblicitario.
Credo che sia anni che la pubblicità funzioni così, ma su questo magari mi puoi correggere.

Il problema allora è la pubblicità, o una concezione del mondo votata al consumismo ?
Perchè se è vero che siamo irretiti con questi giochetti di Marketing, ed invogliati sempre più spesso a comprare cose inutili, la scelta finale spetta sempre a noi alla fine.”

Il problema vero a mio parere è che manaca informazione nei cittadini e, non vi offendete, proprio a chi si schiera a favore di certi concetti.
Esattamente una qualsiasi impresa è composta da TANGIBLE ASSET, tra cui prodotti, macchine, persone, e INTENGIBLE ASSET, tra cui valori, cultura, informazioni. Tra questi due componenti, la teoria economica ha dimostrato come siano addirittura più importanti gli assetti intangibili dell’impresa, perchè permettono di migliorare tutta l’area tangibile dell’impresa. Quindi, avere e gestire informazioni permette di migliorare tutta l’impresa.
Vorrei soffermarmi sul termine “informazioni”, quando una persona compra un prodotto aumenta i TANGIBLE ASSET della stesse impresa, dandogli del denaro, ed è qui che interviene bs:”Allora ci vorrebbe davvero l’informazione di dire come è fatto quel prodotto, materie prime, lavorazione ecc..”. Su questo hai ragione, ma spesso non puoi acquisire queste informazioni, e magari non puoi neanche sapere se un prodotto è fatto da una multinazionale oppure no. Per esempio: negli ultimi anni molte piccole imprese sono state comprate da grandi gruppi (anche qui da noi) peerdiversi motivi strategici (ora è troppo complesso mettermi a spiegarli).Mentre quando voi date “informazioni” a queste multinazionali, gli permettete di sviluppare i propri INTANGIBLE ASSET e quindi sviluppare i propri prodotti, o semplicemente la loro promozione o ancora la loro strutura interna, in modo da “penetrare” meglio il mercato o acquisire vantaggio competitivo. Questi paramentri sono fondamentali per acquisire posizioni sul mercato o addirittura finanziamenti o credibilità(necessaria per acquisire finanziamenti). Quindi, in realtà sono più importanti dell’acquisito di un singolo prodotto, perchè permettono di sviluppare l’impresa nel medio-lungo periodo. Mentre un singolo prodotto è solo un’entrata monetaria (cash) che influisce relativamente su imprese di livello mondiale, che hanno un portafoglio di prodotti variegato e strutturato per far fronte a qualsiasi evenienza.
Complessivamente, non è importante solo acquisire o meno un prodotto, ma sono importanti anche le informazioni che regaliamo a queste aziende. Perchè è con queste che sviluppano il loro business ed ecco perchè non è corretto quando dici che: “Ho capito che i miei dati sono inseriti, e che verranno utilizzati per fare delle statistiche, ma non credo con questo di dare dei soldi alle multinazionali, io i soldi alle multinazionali lì dò quando compro un loro prodotto”. In realtà è paradossalmente più importante dare informazioni che comprare prodotti perchè come dice bs “Sul fatto che l’informazione sia potere non c’è dubbio”.

Poi sulla schedatura di massa, se tu hai un’altra opinione va bene, ma a me sembra lampante. Solo che è mascherata da quelle 4 cazzatine che ti permettono di interagire con questo e con quello. Inoltre, ti contraddici, perchè se ammetti che “Ho capito che i miei dati sono inseriti, e che verranno utilizzati per fare delle statistiche”, quindi devono essere schedati sennò che casino è??? non rivendono i dati sfusi???allora se i dati sono inseriti da 100000000 o più persone la “schedatura di massa” è automatica. Per forza. A non sembra un opinione.

Infine, quello che sto dicendo è “il lato comunicativo della cosa”. Non vedo quale sia la genzata di facebook. Infatti, è solo una moda. Prima c’era “myspace” ora c’è “facebook” e domani “twiter“. Ma chi se ne frega. Sembra se non lo hai che sei scemo (più o meno era l’argomento del primo post) e infatti io mi sento “PERICOLOSAMENTE SANO IN UN MANICOMIO”. Tutti, e ripeto tutti, sembrano drogati dal dover usare uno strumento perchè lo hanno gli altri, ma quello che mi chiedo io è: non posso essere fuori da questo sistema e dire che vivo bene lo stesso senza???? Che non volgio che la mia vita sia incasellata in ricerche di marketing, anche perchè chi le usa io non lo posso sapere. Mentre se firmo la liberatoria per un’azienda sono sicuro di chi userà i miei dati. Mentre facebook gli rivende a altri. Ma chi sono questi altri???chi li usa??’io non lo so.
E non posso usare la tecnologia a prescindere da quello che fanno gli altri???? Non posso cercare di pensare se questo strumento è solo un giochino o c’è dell’altro???????Non posso sentirmi libero dal fatto di dovere-volere aggiornare una cazzo di pagina sul un “social network”(tra virgolette, perchè serve solo a farsi i cazzi altrui) tutte le volte che mi succede qualcosa(oggi sono triste o felice, bello o brutto, buono o cattivo, frocio o etero) per interagire con gli altri???????? Sinceramente il mio pensiero è “ma che cazzo me ne frega!”.

Non capisco la difesa esasperata di bs per facebook, anche perchè per quali nobili fini lo hai usato in questi mesi???
22/4/09 10:42

Mi piace il Bvp quando spiega le cose in questo modo e non si lascia andare in catastrofismi.

Abbiamo capito che la pensiamo nello stesso modo sulle multinazionali, e sulla mancanza di informazione che le riguarda.
Ma vedi io forse la faccio troppo facile, per me una multinazionale potrà guadagnare qualunque posizione con queste informazioni, potrà calibrare alla perfezione la sua politica, ma se alla fine le persone non comprano il loro prodotto chiudono ugualmente i battenti.

Ma allora ti chiedo solamente, visto che per te è sicuro che Facebook venda questi dati, perchè io dovrei fidarmi di più o di meno di Facebook o di Telecom Italia, visto che ho firmato con loro la stessa norma sulla privacy con entrambe, che presumibilmente gli impedisce questa attività ?
Se per caso un’operatore che offre i servizi internet si vendesse o scambiasse questi dati con altre società, allora che cosa dovremmo fare, non utilizzare più internet ?

Ho capito che per te è una cazzata, e lo capisco.
Per quanto mi riguarda in questi mesi l’ho utilizzato per poco tempo, non tanto per farmi i cazzi degli altri, anche se in qualche occasione si, ma ti solito per commentare le cazzate con battute pungenti nel pieno stile BS, e per pubblicizzare il Blog ovviamente e per pubblicare qualche link che ritenevo interessante.
Oppure per denigrare ed offendere personaggi leggendari come il Vecchio Sax (per il quale devo raccontare una storia fantomatica) Don Gigi, Laburno e altri mille personaggi fantastici … si per dire …

Una cosa è certa. Se prendessi soldi dalle multinazionali col cazzo che starei qui a scrivere stronzate !!!

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