Signori benvenuti.

Alcuni di voi si ricorderanno di me per i mie grandi meriti sociali, per il mio filantropismo spiccio e il tremendo sex appeal, ma sono sicuro che la maggior parte di voi mi ricorda come colui che si è ribellato a BS, gli ha stuprato il blog e che ha fondato quella baracca del Sindacato dei Lettori Fissi (che saluto! ciao froci!).

Ebbene è arrivato il momento che tutti temevamo: BS non ha più un cippa di voglia di scrivere, al punto che si è rivolto a me per mettere in piedi una rubrica di gran classe.

Attenzione quindi: BS è consenziente e ci approva dall’alto.

Vi presento allora “L’Angolo del Falegname”: l’ultimo tassello mancante della vostra sana vita autoerotica.

Perché, guardiamoci in faccia, siamo tutti artigiani del legno ed è l’ora di cominciare a esserne orgogliosi. Perché qua la gente si vergogna e non va bene.

Conosco persone che passano gran parte del tempo levigando il legno, su e giù, su e giù… e poi divorati dalla vergogna si fiondano su Facebook per mettere una citazione a caso di Proust e fingersi intellettuali con gli amici (vero DiGU??).

Conosco gente che si iscrive di nascosto ai siti di incontri erotici, e poi preda della vergogna abbandona la mail con cui si sono registrati per non lasciare tracce.

Conosco gente come Stam che… beh… Stam signori lo conosciamo tutti. Dio ti benedica Stam.

E’ arrivata l’ora di spogliarsi da queste vesti immonde e gridare a gran voce “ANCHE IO LAVORO IL LEGNO E MI GARBA UN CASINO”.

Io dico: basta IPOCRISIE.

Io dico: basta sopprimere i sensi di colpa con musica classica e Proust.

Io dico: forza PAPO!

Da ora in poi il venerdì ci sono io e vi guiderò per mano nel magico mondo della falegnameria di classe. Ho detto “DI CLASSE”, tenetevi pronti quindi: lucidate gli arnesi, mettete il vestito nuovo, fazzolettini a portata di mano (per la segatura!), perché vi insegnerò come procurarvi tanto di quel legno pregiato che avrete da lavorare per mesi!

Mr. Laburno

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