Ci risiamo, il nostro compagno di ventura, e soprattutto di sventura, che prende il nome di Windows XP Professional, ne ha combinata una delle sue.
Per fortuna non siamo arrivati alla schermata blu, ma ieri, in maniera del tutto unilaterale, ha deciso che non potevo più modificare le impostazioni delle cartelle.
Fatto scoperto con rammarico, dopo che mi ero deciso di fare un di pulizia nelle cartelle dei file temporanei visto che erano presenti una ventina di virus, di piccole pretese.
Arrivo ad aprire la cartella, modifico le impostazioni per vedere la famosa “Impostazioni Locali” che è nascosta ma niente.
Vado a vedere, e il cambio di impostazioni nelle “proprietà cartelle” era uguale a prima che lo modificassi, in pratica non accettava le mie modifiche.
Il bello è che la sola opzione che non cambia è quella relativa alla visualizzazione dei “File nascosti”.
Un altro capolavoro di programmazione, o c’è qualcosa o qualcuno dietro [Rufus, NdA].

Armato della mia leggendaria pazienza da perito informatico, sono riuscito a posare la racchetta da tennis che stavo per scaraventare sul computer, e mi sono messo alla ricerca di una soluzione, che come al solito è stata la più laboriosa, visto che ce ne era una molto più semplice.
Ho aperto il Dos signori, e come al solito, insieme ad esso si è aperto un mondo; un mondo fatto di miti e di leggende della programmazione, la Shell delle Shell come l’hanno definita i signori dell’informatica.
Dal Dos sono andato a vedere le cartelle dei file temporanei, ed ho lanciato un devastante “Del *.* /q /s /f”. Lo so, fa paura, ma è giusto che vi racconti interamente la storia, anche se questa parte così cruenta potevo risparmiarvela.
Il problema è che le directory, cioè le cartelle non le cancellava; facile direte voi, hai messo “*.*”, quindi va a cercare i file, ho provato con “Del * /q /s /f”, ma niente da fare.
Solo ora che ho fatto una piccola ricerchina ho scoperto il comando “Rmdir“, apposito per rimuovere le cartelle, ma questo ormai non ha più importanza.

Infatti mentre tentavo invano di cancellare le cartelle con il comando “Del”, ed imprecando agli Dei dei programmatori, ed a Rufus, mi è venuto in mente che bastava che nella cartella degli indirizzi aggiungessi “\Impostazioni locali\” e sarei entrato direttamente nella cartella, senza stare ad aprire il Dos, anche se devo dire che come al solito ne è valsa la pena.
Così ho eliminato i file temporanei, e salvato il mondo da un’altro caso di malaprogrammazione, che ormai da tempo affligge questo sistema operativo.
Inoltre, sempre da Dos, sono stato costretto a levare tutti gli attributi di invisibilità alle cartelle, poiché il problema originario non è stato risolto, ma solo tamponato, e se vogliamo essere sinceri non saprei neanche come risolverlo, ed attendo con ansia i consigli di Laburno e del Gallizzia in tal proposito.
Anche se entrami si sono convertiti al Mac, ed inizio a capire il perché.
La domanda che assilla le menti di tutti in questo momento, è se Rufus c’entri qualcosa in tutto questo; la risposta è che non ne ho idea, però chiunque si stato sapeva dove e quando colpire, con una precisione ed una tempestività senza eguali.

Se avete capito poco o nulla di questo post, o molto più semplicemente, e comprensibilmente, non ve ne frega un cazzo, non vi preoccupate, ditelo pure apertamente non mi offendo.
Vorrei solo ricordarvi, che io anche oggi non avrei dovuto scrivere, visto che doveva esserci ancora una volta la rubrica “L’angolo del Falegname”, che naturalmente Laburno ha ignorato come al solito, ma mi ha detto di lasciarvi un messaggio, che recita più o meno:
SUKAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

A buon intenditor ….

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