Questa è una foto leggendaria, che per molti aspetti è veramente un peccato commentare; mi piacerebbe lasciare che fosse l’anima stessa della foto a parlare attraverso il suo significato più profondo; lasciare che questo frangente di realtà: culmine di un evento che mai si era visto prima, e dalla poesia infinita, trasmettese all’osservatore quel sentimento di grandezza e di sublime impotenza di cui è impregnato in ogni suo dettaglio.
Io stesso credevo che non sarebbe potuto mai arrivare a noi una simile prova di lealtà e di coraggio, e che Gnogno avesse occultato la foto per paura di mostrare al mondo un luce che non era ancora pronto a ricevere e comprendere.
Ma il momento è giunto.

Come potete vedere, alla destra del Padre (By Saggezza) c’è Laburno, che nonostante le sue continue polemiche con il Bai, le sue insistenti bravate, si è meritato il posto più ambito e per certi versi anche il più controverso.
In questa foto Laburno, sembra accettare di buon grado l’eredità che un giorno o l’altro il gran maestro e “Santone de noialtri” gli potrebbe lasciare, ed oltre all’eredità spirituale si troverebbe a pagare le diverse rate della casa, e di tutte le spese folli che il Bai continua imperterrito a compiere.
Dall’altro lato Gnogno mostra tutta l’intraprendenza dell’adepto che deve conquistarsi una posizione importante all’interno di uno dei circoli più ambiti del mondo.
La sua continua voglia di sfidarsi, e di sfidare chiunque si trovasse davanti, lo ha portato in poco tempo a conquistarsi una posizione di prestigio, che occupa sempre con quei suoi modi ambigui, ricchi di doppi sensi, che portano l’interlocutore ha dubitare di se stesso, e che subito dopo viene inesorabilmente finito con una battuta tagliente, che lo fa sprofondare in uno stato di apatia senza ritorno.

Questa foto rappresenta tutto questo, ma anche molto di più.
Se è vero che ogni foto vale mille parole, il valore di questa è incalcolabile. Le emozioni che trasmette, nel bene e nel male, appartengono a tutti voi, e ne dovete fare tesoro.
Se c’è un insegnamento che dobbiamo tutti trarne, è che la verità non ha volto, e non ha identità; vive costantemente intorno a noi, muta e si trasforma proprio come lo facciamo noi.
Il disegno più grande che non possiamo comprendere, si snoda attraverso una serie di domande senza risposta; domande che sono la base essenziale della natura stessa delle cose.
Tutto questo è presente, palese davanti ai vostri occhi, voi riuscite a vedere la verità, senza sapere che appartenenza abbia, senza comprenderne il senso: la verità non ha senso, proprio come questo post. Questa è la verità.
Quella che tanto bramiamo e cerchiamo, l’abbiamo sotto gli occhi, ma non la possiamo capire, solo ci appare come in un sogno contorto, che confonde la realtà con l’immaginazione.

Questo è il significato, semplice, palese. Puro.

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