Per prima cosa vorrei dare a Ivan un piccolo omaggio, sotto forma di benedizione: “Che il Signore ti Inculi”.
Senza offesa naturalmente e con il massimo del rispetto. Tutto questo per avermi donato, di nuovo, la possibilità ma più che altro l’obbligo di dover scrivere il post anche la Domenica, che fino ad oggi erano state l’unico momento di stacco dal blog.
Un angolo di paradiso, dove potevo utilizzare il tempo che mi era concesso al massimo delle mie capacità, ovvero stonzeggiando su internet, o progettando acquisti folli su eBay.
Grazie Ivan … Grazie davvero.

Dato questo doveroso omaggio al grande Ivan, stasera vi voglio raccontare la storia di un ragazzino, che da grande voleva fare il Barman, ma purtroppo ha abbandonato questa professione troppo presto e con troppa facilità, con tutto il nostro disappunto.
Quel personaggio non poteva che essere Gnogno.
Voi conoscete Gnogno come il classico millantatore, l’anima critica ed effimera che puntualmente incontrate nel blog. Colui che solo per acquattare le voci che si erano create ha rinunciato (a sua detta temporaneamente e per far calmare le acque) al dogma di BS che è: “Topa ?! No Grazie”.
Un personaggio invischiato nei meandri della giurisprudenza, che ha seguito fino ad idolatrare, e fare suo il personaggio di Ghedini, che tutt’oggi considera suo gran maestro e profeta.

Una volta però era una persona con dei sogni, con delle speranze per il futuro, e con delle idee su come intraprendere la propria carriera.
Ancora oggi lo sentirete ricordarli questi sogni, solo quando è giù di morale e si lascia andare ai ricordi ed ai sogni di fanciullo.
Fare il Barman era la sua più grande aspirazione, non appena un anno fa.
Ci aveva promesso di seguire corsi, di crearsi un piccolo ambiente dove poterci offrire da bere, soprattutto a BS, e dove finalmente poter coronare il suo sogno.
Tutto questo non è mai successo, noi lo sappiamo, lui lo sa, ma nessuno spera più oramai.
La speranza è figlia di un’anima libera, anima che a quanto pare è stata schiacciata sotto il peso della vita, e non è riuscita ad emergere con tutta la sua forza.

A volte rinnega di voler diventare un barman, ma di aver solo avuto il sogno di costruirsi un piccolo angolo bar dove ubriacarsi tutte le sere.
Ma quando lo troverete da solo, nelle notti dove i desideri si accorgono di essere sconfitti, lo vedrete sciogliersi in lacrime raccontando la verità. Una verità che fa male e che non potrà essere più.

Gnogno, per noi sarai sempre il miglior Barman di sempre. Non dimenticarlo.
Per il resto, è andata così.

2 pensiero su “Gnogno Bartender …”
  1. E' tutto vero e sto piangendo lacrime amare…
    Per il resto posso aggiungere “Nevica, governo ladro!”

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