divanettikuku

Lo so, ho sempre giurato e spergiurato che non sarei ritornato al Kuku, ma purtroppo signori è andata così anche questa volta.
Devo dire che ormai la voglia, ma soprattutto il bisogno di andare a ballare era nell’aria già da tempo, e stasera non ci siamo potuti permettere di tirarci indietro.
Claudius sembrava si fosse scrollato di dosso 150 anni, ed era tornato a ballare come un pazzo, finché un folle barista gli ha appena sfiorato il piede, e lui ha iniziato a lamentare dolori lancinanti, iniziando ad urlare di chiamare la guardia medica, ed addirittura l’esercito.
BVP rinvigorito dalle palpate del Vecchio Sax ha sfoggiato un comportamento ed un carisma fuori dal comune, conquistandosi di diritto la corona di “reginetta dei finocchi”. Senza Offesa.

BS invece finalmente ha sfoggiato ancora una volta la classica mossa di Vin Diesel, accoppiandola con la classica ballata del “Pioppo al vento” (che adesso si studia in tutte le scuole di ballo più rinomate … Nicaragua).
Potete ben capire lo scandalo che ha provocato questa presenza che già da troppo tempo mancava sul palco, e che per poco non è stata buttata fuori con rispettosissimi calci nel culo.
Da far notare invece la mancanza di personaggi come Gnogno, che lamentando dei fittizi dolori di stomaco dieci minuti prima di andare via, ha dato il pacco con una classe infinita.
Il Don, al quale dobbiamo spezzare in favore una lancia, visto che è riuscito a trovare la porta di casa e raggiungerci all’elemento, ma poi si è subito rintanato in casa appena si è iniziato a parlare di Kuku.
Laburno neanche a dirlo, il messaggio che lo invitava a venire all’elemento è caduto nel vuoto, senza risposta e senza nessun appello.

Che altro aggiungere, potete ben immaginare che ore sono, ma ve lo dico comunque vista la vostra curiosità, sono le 5 signori miei.
Questo vuol dire che si va in stampa fra 30 minuti, e che domani mattina dormirò un 5 ore, visto che alle 10 BS è di nuovo al montaggio e spostaggio di mobili per conto di Dio.

Quindi signori vi vado nel culo, con la classe e lo charme che mi compete, e vi aspetto domani per nuove e mirabolanti imprese …
Oppure no …

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