trasmettitore

Ci risiamo signori, non c’è niente da fare; più provo e riprovo ad uscire dal folle e delirante mondo dell’elettronica, che fra l’altro è solo un mondo teorico e campato in aria, e più forze oscure dalla potenza inimmaginabile mi ci spingono di nuovo dentro, senza scampo e senza redenzione.
Ricorderete l’acquisto errato, e quindi leggendario, delle cuffie della Sennheiser, che ormai ha fatto scuola, ed è da esempi per le future generazioni.
Quello che non sapete, è che mi sono avvalso del diritto di recesso, con un colpo di spugna ho tentato di rispedire all’inferno quelle cuffie.
I nostri amici tedeschi mi hanno risposto con molta solerzia, invitandomi a rispedire il pacco entro 10 giorni, altrimenti non ci sarebbe stato alcun rimborso.
Mi sono subito adoperato a cercare una spedizione per rispedire in Germania, ma qui sono arrivate le note dolenti.
Infatti il minimo prezzo che ho trovato per rispedire le cuffie al creatore è stato di 25€, che, con un costo totale per le cuffie di 50€ mi è sembrato assolutamente folle.
Avrei perso, oltre al 50% della spesa, anche la dignità e l’onore che da sempre inseguo, e che scappano rapidamente da me; ci si aspetta infatti da me, che trovi un sistema per far funzionare ugualmente le cuffie, a costo di sputtanare altri soldi.
Anche questo, anzi, soprattutto questo è By Saggezza. Non dimenticatelo.

Mi sono quindi messo a cercare un sistema per auto-costruirmi un trasmettitore in grado di inviare un segnale alle cuffie, che lavorano alla folle frequenza di 864 MHz.
Avete capito bene, Mega-hertz, si entra quindi di diritto, e senza alcun preavviso nel mondo dell’UHF (Ultra High Frequency) dove la realtà e la percezione delle cose è distorta, e dove ogni luogo della mente prende vita attraverso il richiamo di un pensiero.
Di schemi di costruzione neanche a parlarne, nessuno si è mai messo, finora, a sfidare le ultra-alte frequenze, forse per un timore reverenziale, o forse perchè ben pagato da un sistema che tenta costantemente di occultare l’utilizzo di queste frequenze, che sono libere e che possono essere utilizzate da chiunque.
Ancora una volta il sistema di minacce ed intimidazioni ha avuto la meglio, mentre su eBay si trovano solo scatoloni anni 50 per radio amatori a partire da prezzi deliranti, la risposta tenta di arrivare dall’unico paese libero nel mondo, nel campo della contraffazione: la Cina.

Su siti cinesi si possono trovare vari articoli che si occupano di bande UHF, ma finora non ho ancora trovato l’articolo dei miei sogni.
Sarà perchè il mio budget va dai 5 agli 8 euro, comprese le spese di spedizione, ma per ora il mondo non è stato in grado di dare delle risposte a le mie pressanti ed insistenti richieste di libertà di frequenze.
Sinceramente non so come andrà a finire, eppure visto che tutti si gonfiano la bocca con paroloni sull’elettronica, e che tutti credono di poterla piegare ai loro voleri, non capisco me sia così difficile creare un trasmettitore che lavori a quelle frequenze.
Da un lato, l’omertà su queste frequenze a partire da oggi, sarà più rumorosa di qualunque grido; ma dall’altro lato c’è l’inestricabile ed incomprensibile volubilità, dell’elettronica, a cui volenti o nolenti tutti noi ci dobbiamo prostrare.

Le cuffie sono ancora lì, in attesa di un destino che non riesco a intravedere e che non sarei in grado di capire.
Ma non mi arrenderò così facilmente, prima o poi qualcosa si smuoverà, ed io sarò pronto a cogliere l’occasione.

Le frequenze UHF non si arrenderanno mai (ma gli conviene ?). Io Neppure.

Un pensiero su “La Follia Dell’UHF …”

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