Chi da poco Segue BS, forse e ne sarà già accorto; ma chi ormai non può più vivere senza le avventure del leggendario artista-filosofofo-cazzaro con mascherina e occhiali, ormai ha capito fin troppo bene la filosofia e la natura più profonda dell’anima di By Saggezza. O di quello che ne rimane.
La teoria del “Danno Ricorrente” è il tentativo umano e razionale di spiegare un qualcosa di mistico, di oscuro e misterioso. Cercare di spiegare i fenomeni che accadono prima, durante e dopo il passaggio di By Saggezza è una via difficile, fatta di mille domande senza risposta, mille perché, ma soprattutto senza una soluzione.
Non c’è nessuna redenzione, nessuna salvezza per chi intraprende questa strada, ma alcuni nonostante questo hanno capito che non esiste altra strada che valga la pena prendere.

Dire che ogni volta che BS opera, mettendo le mani a qualsivoglia strumento elettronico, o alla costruzione più concreta di casse, o montaggio di televisori a muro, accade un miracolo forse è esagerato.
Ma esagerato fino ad un certo punto, perché se può capitare di commettere degli errori, o fare danni, questo è del tutto normale, capita a chiunque.
BS invece ha fatto del “danno” un costante del suo lavoro, e della sua vita sociale e interpersonale. Lo ha inserito in ogni cosa che fa, in ogni esperienza della sua vita, portandolo a volte fino all’estremo.
Ha tentato con i suoi modi, e la sua capacità comunicativa (mascherina e occhiali) di far accettare al mondo quello che il mondo ha sempre tentato di evitare che accadesse.
Mentre tutti cerca di errare il meno possibile, BS cerca nell’errore una verità, un significato più profondo: la vera essenza dell’umanità.
Cerca di spiegare che la perfezione alla quale alcuni di noi ambiscono, non è altro che una chimera, regalataci dall’illusione dell’immortalità.
La perfezione, se mai vi capiterà di ottenerla, durerà un’istante, poi svanirà davanti ai vostri occhi increduli e sbigottiti, finché pochi istanti dopo vi troverete ad inseguirla di nuovo.

By Saggezza crea ad arte questi “Danni” (se poi vogliamo continuare a chiamarli “Danni”, io preferisco chiamarli “Attimi di illuminazione, nello scorrere dell’eternità”) non sempre di sua volontà, ma a volte è il suo inconscio che cerca di mettere in luce questo paradosso che tutti noi viviamo, e di cui tutti noi siamo vittime.
La razionalità ci insegna che un errore è un errore, ed in quanto tale va aborrito, ed eliminato con ogni mezzo a nostra disposizione, sforzandosi sempre di più di non sbagliare.
Credo che questa sia la faccia più superficiale della medaglia. Dietro un errore o un danno, si può aprire un mondo di possibilità, una nuova visione della vita.
Le cose migliori capitano per baglio, signori miei, non abbiate mai paura di sbagliare, non vi private di nuovi occhi.

Per tutto questo, per questi motivi BS continua a far danni, non solo per insegnarvi qualcosa (come al cancello di Claudius), ma anche per se stesso.
Per ricordarsi che la vita è troppo breve per non commettere errori, per non rischiare, a volte in maniera sconsiderata, sempre alla ricerca del “Danno” perfetto.
Quello che ti cambia la vita.

Come schiantarsi in un muro ad esempio ….

4 pensiero su “La Teoria Del “Danno” Ricorrente …”
  1. Quando il mondo capirà, il mondo comincerà a dire: “ricorreva il d-anno 1976, quando BS…” ecc…ecc….
    Solo allora il “D-anno” ricorrente sarà compreso.

  2. Questo tema è anziano come i maglioni con la zip di Claudius, mi fa venire voglia di mettere le pantofole

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