dark_clouds

Siamo alla deriva. Ormai è evidente.
Il senso di ciò che facciamo non ci appartiene più, non riusciamo a coglierlo ne tanto meno a comprenderlo, ma continuano a muoverci come foglie ormai cadute e dimenticate, che solo il vento ha la pazienza e la pietà di far continuare a volteggiare.
I giorni passano, anestetici e ripetitivi figli di un tempo , che nel suo scorrere non ci lascia tracce dentro, ancora gli stessi errori, ancora gli stessi pensieri, che non riusciamo a cancellare, dai quali non possiamo scappare.
Quando pensiamo di essere cambiati, quello, è il momento esatto in cui siamo tornati come eravamo, come siamo sempre stati, e come altro non potremmo essere.

Desiderando ciò che non siamo pronti ad avere, ciò che è presto per cercare di nuovo, corriamo senza mai fermarci, senza mai arrenderci.
Mostriamo un finta felicità, non avendo idea di come ottenerne una reale, ma sempre sperando, sempre sognando, sempre piangendo.
Ci ritroviamo perduti, lasciandoci dietro le verità in cui credevamo, e che pensavamo eterne; perdiamo la rotta, ed in un attimo non sappiamo dove siamo, ne come ci siamo finiti.
Continuiamo a sognare di tornare dove eravamo, alle cose familiari che ci facevano stare bene, non riuscendo ad accettare che siano finite, non riuscendo a credere che non torneranno mai più.

La tempesta tutto trasforma, non si commuove, non si risparmia.
Continua incessante a farsi beffe di noi, rendendo visibile l’arroganza delle nostre illusioni, smascherando i trucchi dietro le nostre convinzioni.
Non c’è modo di fuggire, siamo lì davanti e dobbiamo subire tutto questo, aprendo gli occhi, senza riempire il nostro respiro di odio, e la nostra mente di bugie.
Tutto finisce, e poi il mare torna a tacere.
Quello che resta, sia fuori che dentro, è tutto ciò che non volevamo accadesse, non sapendo che potrebbe averci salvato.
Relitti alla deriva, di un mondo che che ci ha cacciato, mentre un altro è pronto ad accoglierci.

Non ci resta che aspettare, traghettare fino a delle nuove sponde. Senza mai trovarne di eterne.

Un pensiero su “Le Nuvole Della Tempesta …”

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