galactica

Lo so che penserete che questo è uno sfruttamento, del delirio di un povero folle, per non scrivere niente.
Ma la verità è un’altra, anche se in questo momento non sono in grado di esporla.
Questi signori sono gli ultimi colpi: Sabato a cena con il Dandy, e con il Gallizzia esporrò i motivi per cui tutto questo deve finire.
Ma per adesso sentiamo un po cosa racconta Laburno:

“Per il Capitano era giunta l’ora di una riunione in sala tattica con i suoi primi ufficiali: la questione andava approfondita prima di prendere qualsiasi decisione.
In altri tempi, in altri luoghi, forse avrebbe inseguito la scia di m-quanti senza pensarci due volte, o avrebbe fatto saltare in aria tutto il campo di asteroidi dopo averlo depredato. Ma ora non era più un giovane ufficiale impulsivo, aveva ormai imparato il valore della pazienza.
– Angels, – disse rivolto al secondo in comando. – Riunione tattica tra 10 minuti. Chiama Andrade e faccia convocare anche il tenente Wolf.
– Si, signore.
Il guardiamarina Dandy Angels era un vecchio compagno di plotone del Capitano, ai tempi di quando entrambi erano ancora soldati semplici. Probabilmente era l’unico su quella nave ad avere visto il vero volto di By Saggezza, ed anche per questo motivo godeva di un certo rispetto tra l’equipaggio. Durante gli anni si era specializzato come ufficiale addetto alle comunicazioni, a causa del suo udito finissimo e della sua predisposizione per le lingue.
Prima di essere convocato in servizio sulla Tuning M direttamente dal capitano, prestava servizio al Ministero dei Rapporti Interplanetari dove le sue doti di traduttore venivano sfruttate a fini diplomatici.
La sua carriera sarebbe decollata anche prima, se non fosse stato per alcuni rapporti disciplinari. Come ogni grande uomo, infatti, anche il Dandy aveva i suoi vizi, e nel suo caso si trattava di una tripletta esplosiva: donne, alcool e gioco d’azzardo.

Il Capitano era già seduto al suo posto quando entrarono i suoi due uomini di fiducia, seguiti dal Don.
– Riposo. – Osservò gli ufficiali mentre si accomodavano attorno al tavolo olografico, poi continuò: – Sapete tutti perché siete qui. Ho bisogno di sapere alcune cose, a cominciare da quanto tempo avremo bisogno per trivellare il campo e raccogliere tutto quel ben di dio. – Il suo sguardo si fissò sul suo primo ufficiale tecnico:
– Que pasa, Gallizia?
Andrade Gallizia era il tutto fare della nave, nonostante la sua giovane età.
Se una gondola di reazione perdeva potenza, se ne occupava lui.
Se un droide delle pulizie sfuggiva al controllo, se ne occupava lui.
Se il pannello sensori della plancia si guastava, se ne occupava lui.
Se c’era bisogno di costruire da zero un particolare sensore, se ne occupava lui.
E vista la palese incompetenza del Capitano riguardo alcuni ambiti della tecnologia moderna, era uno scenario che veniva vissuto frequentemente.
– Con tutti i droni a disposizione ci vorranno circa otto ore por prosciugare el campo, senor. – Rispose il giovane latino, nel suo inconfondibile accento.
– In otto ore la traccia di m-quanti sarà già bella e che scomparsa. – si intromise il Dandy, – propongo di piantare un paio di boe segnaletiche della federazione, indagare sulla traccia e tornare in seguito a scavare. Siamo in un quadrante protetto, nessuno oserebbe violare le boe.
By Saggezza si accomodò sulla poltrona e cinse le mani di fronte al respiratore. Il deuterio era importante, ma anche la traccia di m-quanti non era una cosa da ignorare: poteva indicare un movimento non registrato di navi, nemiche, pirati, contrabbandieri o dio sa cos’altro… E una nave della federazione aveva l’obbligo di mettere in sicurezza il territorio, sempre. Non si poteva fare finta di nulla. Si rivolse al tenente Wolf:
– Don che mi dici dei rottami che hai trovato?
– Ahem, appartengono, anzi, appartenevano a due navi. Di questo sono sicuro. Non da guerra, troppo piccole, e non credo neanche troppo armate. La mia ipotesi è che si trattassero di due cargo minerari.
– Se posso permettermi, senor, – disse il Gallo, – credo che l’ipotesi del Don es muy probabile: siamo solo a quattro punto sette kiloclick dal primo pianeta abitato. Es una distanza ragionevole por una spedizione mineraria.
I tre piantarono lo sguardo sulla figura a capo tavala e si zittirono. Aspettavano che il capitano annunciasse la sua decisione. L’aveva gia presa, e loro lo conoscevano da abbastanza tempo per saperlo.
– Bene signori, – esordì BS con un sospiro, – voglio tutti i droni che abbiamo fuori a recuperare esclusivamente il deuterio. Andrare, hai due ore di tempo.
– Si senor.
– Dandy: pianta due boe (torneremo dopo per metallo e cristallo), poi manda un messaggio in cifratura federale per un raggio di cinque click, chiedi se risultano navi scomparse o episodi di schermaglia recenti.
– Ricevuto.
– Wolfe, ti voglio in plancia. Serve il tuo aiuto per tracciare eventuali rotte a partire da quella traccia di m-quanti.
– Si, capitano.
– Tra due ore, signori, andiamo a caccia. “

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