fonoass_rosa

Lo so che in molti se ne sono scordati, anche perchè mi porto avanti il progetto da quasi un anno, ma l’Home HI-Fi è sempre in piedi, ed è più vitale di quanto voi cazzoni itineranti pensiate.
I tempi sono maturi, ed ormai BS, visto che si sta ristabilendo psicologicamente, ed in un futuro non troppo lontano, anche fisicamente, è tempo di finire i progetti e le follie iniziate in tempi di stanca, ovvero durante questo 2009 senza precedenti.
Molte cose sono state create, altre sono solo entrate a far parte di un progetto più grande, e che molti di voi ancora non possono, né comprendere, né intravedere, ma che è dannatamente presente e senza il quale ogni cosa fatta fino a questo momento, potrebbe solo sembrare frutto del caso e della follia che tutto comanda, e tutto trattiene sotto la sua torbida ala, senza permettere nessun respiro alla voce della ragione.
Ovviamente non è così, e in fondo al vostro cuore anche voi né siete consapevoli e coscienti, anche se nella superficie del vostro atteggiamento preferite far apparire BS come un folle, o come un personaggio volubile che iniziata una cosa, non la porta mai al termine.
Il fatto è che il termine arriva ma n on si sa quando, e soprattutto nessuno può sapere se sarà ancora in vita per gustarsi l’epilogo, o se sarà vivo BS per crearlo e renderlo leggenda.

Come già sapete la costruzione delle casse è avvenuta con un successo senza precedenti, ed anche la fase di piallatura degli spigoli è stata un successo insperato.
Non voglio neanche contare il fatto che anche i pannelli fonoassorbenti che sono stati appena acquistati, e che sono di un colore eccelso e riservato solo a BS, entrano perfettamente anche senza smontare il pannello anteriore, cosa che mi è stata fortemente consigliata da Gnogno (non so se American-Gnogno sia ancora d’accordo con la sua controparte Italiana) , anzi più che consigliarla mi ha intimidito a farla, altrimenti (a detta sua) sarebbe successo qualcosa di spiacevole al GDD.
Nonostante tutto questo, le casse sono a buon punto, senza contare che ho anche trovato la vernice bituminosa anti-rombo, e che probabilmente già da stamane, mi adopererò per applicarla alle leggendarie casse.

Il resto signori lo potete vedere in questa foto, che è la prova vivente, non solo che io sia finocchio visto il colore del fonoassorbente, che è di un Rosa a dir poco straordinario, che tutto sta procedendo a ritmi serrati e incredibili.
Presto, e qui casca l’asino, ci sarà anche l’acquisto delle casse, e da quel momento non si potrà più tornare indietro per le vie del tempo, e il progetto prenderà una svolta epocale.
Fino a quel momento tutto è ancora in bilico fra mito e realtà, fra leggenda e follia, fra delirio e riposo eterno.

La speranza che tutto finisca nel caminetto si affievolisce …
Ma non è detta ancora l’ultima parola … A buon intenditor …

2 pensiero su “Fonoassorbente Rosa Frocing …”
  1. Non mi sembra correttamente montato!!!
    Mi spieghi , per cortesia, perchè su ebay costava così tanto meno che nei negozi della provincia???
    Il colore rosa oltre che sgargiante, non sta a significare un tipo di fonoassorbente, magari non consono all'uso che ne andrai a fare???
    Attendo risposta

  2. Per il Capitano era giunta l'ora di una riunione in sala tattica con i suoi primi ufficiali: la questione andava approfondita prima di prendere qualsiasi decisione.
    In altri tempi, in altri luoghi, forse avrebbe inseguito la scia di m-quanti senza pensarci due volte, o avrebbe fatto saltare in aria tutto il campo di asteroidi dopo averlo depredato. Ma ora non era più un giovane ufficiale impulsivo, aveva ormai imparato il valore della pazienza.
    – Angels, – disse rivolto al secondo in comando. – Riunione tattica tra 10 minuti. Chiama Andrade e faccia convocare anche il tenente Wolf.
    – Si, signore.
    Il guardiamarina Dandy Angels era un vecchio compagno di plotone del Capitano, ai tempi di quando entrambi erano ancora soldati semplici. Probabilmente era l'unico su quella nave ad avere visto il vero volto di By Saggezza, ed anche per questo motivo godeva di un certo rispetto tra l'equipaggio. Durante gli anni si era specializzato come ufficiale addetto alle comunicazioni, a causa del suo udito finissimo e della sua predisposizione per le lingue.
    Prima di essere convocato in servizio sulla Tuning M direttamente dal capitano, prestava servizio al Ministero dei Rapporti Interplanetari dove le sue doti di traduttore venivano sfruttate a fini diplomatici.
    La sua carriera sarebbe decollata anche prima, se non fosse stato per alcuni rapporti disciplinari. Come ogni grande uomo, infatti, anche il Dandy aveva i suoi vizi, e nel suo caso si trattava di una tripletta esplosiva: donne, alcool e gioco d'azzardo.

    Il Capitano era già seduto al suo posto quando entrarono i suoi due uomini di fiducia, seguiti dal Don.
    – Riposo. – Osservò gli ufficiali mentre si accomodavano attorno al tavolo olografico, poi continuò: – Sapete tutti perché siete qui. Ho bisogno di sapere alcune cose, a cominciare da quanto tempo avremo bisogno per trivellare il campo e raccogliere tutto quel ben di dio. – Il suo sguardo si fissò sul suo primo ufficiale tecnico:
    – Que pasa, Gallizia?
    Andrade Gallizia era il tutto fare della nave, nonostante la sua giovane età.
    Se una gondola di reazione perdeva potenza, se ne occupava lui.
    Se un droide delle pulizie sfuggiva al controllo, se ne occupava lui.
    Se il pannello sensori della plancia si guastava, se ne occupava lui.
    Se c'era bisogno di costruire da zero un particolare sensore, se ne occupava lui.
    E vista la palese incompetenza del Capitano riguardo alcuni ambiti della tecnologia moderna, era uno scenario che veniva vissuto frequentemente.
    – Con tutti i droni a disposizione ci vorranno circa otto ore por prosciugare el campo, senor. – Rispose il giovane latino, nel suo inconfondibile accento.
    – In otto ore la traccia di m-quanti sarà già bella e che scomparsa. – si intromise il Dandy, – propongo di piantare un paio di boe segnaletiche della federazione, indagare sulla traccia e tornare in seguito a scavare. Siamo in un quadrante protetto, nessuno oserebbe violare le boe.
    By Saggezza si accomodò sulla poltrona e cinse le mani di fronte al respiratore. Il deuterio era importante, ma anche la traccia di m-quanti non era una cosa da ignorare: poteva indicare un movimento non registrato di navi, nemiche, pirati, contrabbandieri o dio sa cos'altro… E una nave della federazione aveva l'obbligo di mettere in sicurezza il territorio, sempre. Non si poteva fare finta di nulla. Si rivolse al tenente Wolf:
    – Don che mi dici dei rottami che hai trovato?
    – Ahem, appartengono, anzi, appartenevano a due navi. Di questo sono sicuro. Non da guerra, troppo piccole, e non credo neanche troppo armate. La mia ipotesi è che si trattassero di due cargo minerari.
    – Se posso permettermi, senor, – disse il Gallo, – credo che l'ipotesi del Don es muy probabile: siamo solo a quattro punto sette kiloclick dal primo pianeta abitato. Es una distanza ragionevole por una spedizione mineraria.
    I tre piantarono lo sguardo sulla figura a capo tavala e si zittirono. Aspettavano che il capitano annunciasse la sua decisione. L'aveva gia presa, e loro lo conoscevano da abbastanza tempo per saperlo.
    – Bene signori, – esordì BS con un sospiro, – voglio tutti i droni che abbiamo fuori a recuperare esclusivamente il deuterio. Andrare, hai due ore di tempo.
    – Si senor.
    – Dandy: pianta due boe (torneremo dopo per metallo e cristallo), poi manda un messaggio in cifratura federale per un raggio di cinque click, chiedi se risultano navi scomparse o episodi di schermaglia recenti.
    – Ricevuto.
    – Wolfe, ti voglio in plancia. Serve il tuo aiuto per tracciare eventuali rotte a partire da quella traccia di m-quanti.
    – Si, capitano.
    – Tra due ore, signori, andiamo a caccia.

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