Super-Bowl-XLIV-001

Da tempo nel blog è arrivato un nuovo personaggio, che alcuni di voi hanno anche visto commentare ogni tanto.
Un personaggio controverso, senza dubbio, che fra la l’altro mi scordai di menzionare come Donatore, visto che la sera in cui contribuirono il BVP e Claudius, anche lui donò al blog, ma a quanto pare me ne sono scordato, non essendo abituato a ricevere così tante donazioni tutte in una sera.
Un personaggio che in questo blog sarà ribattezzato Mauro, anche se questo nome non ha alcuna attinenza con la realtà, e con nessuna persona fisica in particolare.

Da qualche tempo Mauro si diletta a parlare di Football in presenza di BS, e lo stuzzica su alcuni temi fondanti di questo sport, sostenendo di esserne un grande cultore, ed un’impareggiabile estimatore.
BS dal canto suo lo lascia parlare, e ne apprezza la foga e lo spirito di iniziativa, ben sapendo però che Mauro mente sapendo di mentire su ogni aspetto di questo sport fuori dal mondo.
Lo si è notato bene ieri sera quando Mauro se ne andato sostenendo di andare a gustarsi la finale del Superbowl fra i Colts e i Saints, che poi è stata vinta da quest’ultimi per la gioia fra l’altro di un certo “Dan”, e non dico altro.
Poco prima di andarsene a vedere questa grande partita, anche se sarebbe più giusto definirla sceneggiata, Mauro si è divertito ad esporre alcune regole del gioco che non hanno nessuna attinenza con la realtà, ad esempio sosteneva che il quarterback doveva essere, “per regolamento”, un samoano di 120 chili con tendenze omosessuali, e che si faceva punire a sculacciate nel caso sbagliasse un lancio.
Inoltre aggiungeva che una nuova regola aggiunta da poco al regolamento, volesse che quando un lancio supera le 20 yard, l’allenatore avversario possa sparare un colpo al pallone o al ricevitore a scelta, e se per caso o l’uno o l’altro veniva colpito, la squadra perde il possesso, e nel caso anche un giocatore, che però si era rivelato palesemente inutile.

Poi è andato avanti per ore a disquisire sui vari aspetti e ruoli di questo sport di cui palesemente non si intende, anche perchè lo sanno tutti che sono i quarterback che possono scendere armati in campo e sparare agli arbitri, ma solo in casi eccezionali.
Uno sport senza patria e senza dimora direbbe qualcuno, fatto più che altro da highlights di gente che esulta senza motivo, e di folli con un pallone in mano che corrono facendo mossette nemmeno paragonabili a quella di BS.
Ma è tutto ciò che Mauro ama, anche se non lo capisce, perchè lui vorrebbe essere tanto in una squadra di football …
A parer mio per il samoano di 120 chili … Senza dubbio …

E senza offesa è …

Un pensiero su “L’Uomo Del SuperBowl (Job) …”

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